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Elezioni: Santini, candidato per portare la voce del lavoro in Parlamento

(Adnkronos/Labitalia) - "Il mio primo obiettivo da candidato per le liste del Pd e' quello di portare la voce del lavoro in Parlamento, a partire dal fatto che bisogna trovare il bandolo della matassa di questa difficile crisi economica". Cosi' Giorgio Santini, fino a pochi giorni fa segretario generale aggiunto della Cisl e ora candidato Pd per il Senato in Veneto, parla con Labitalia della sua scelta di scendere in politica.

Cinque proposte concrete per il lavoro

Vanno individuate con priorità le risorse disponibili per favorire attraverso la riduzione del carico fiscale e contributivo le nuove assunzioni, la ricollocazione dei lavoratori cassaintegrati o disoccupati e le trasformazioni da lavoro temporaneo e atipico a lavoro stabile, nel rispetto delle normative europee che prevedono azioni di sostegno fiscale contributivo solo per le figure svantaggiate ed escludono la generalizzazione.

I democratici daranno voce anche allo spirito Cisl

(La Stampa) 3 domande a Giorgio Santini.

Santini, lei che è stato finora numero due della Cisl, non si sente a disagio come candidato al Senato in Veneto del Pd, partito accusato di essere schiacciato sulla Cgil?

Sinceramente, visto che c'è stata una deliberata volontà del Pd di chiedermi di candidarmi, io do a questa richiesta il significato che giustamente il Pd si preoccupa di tener conto di rappresentare l'insieme delle esperienze sindacali in Italia, che hanno una matrice comune ma che poi si sono diversificate.

Copyright @ 2013 Giorgio Santini