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L'iMPATTO IN VENETO DEL REDDITO DI INCLUSIONE, GIORGIO SANTINI (PD): “ NELLA NOSTRA REGIONE NE BENEFICERANNO 30.000 FAMIGLIE, IMPEGNO CONCRETO PER LA LOTTA ALLA POVERTÀ' ”

L’IMPATTO IN VENETO DEL REDDITO DI INCLUSIONE, GIORGIO SANTINI (PD): “ NELLA NOSTRA REGIONE NE BENEFICERANNO 30.000 FAMIGLIE, IMPEGNO CONCRETO PER LA LOTTA ALLA  POVERTÀ' ”

PADOVA 10 giugno 2017 – “Sulla base dei dati ISTAT e Caritas in Veneto ci sono oltre 100.000 famiglie in condizione di povertà. Il nuovo reddito di inclusione REI appena approvato dal consiglio dei ministri sara’ un supporto per oltre 30.000 famiglie. Siamo di fronte ad una tappa importante della lotta alla povertà, un impegno che il PD e il Governo stanno portando avanti fin dall’inizio della legislatura in collaborazione con il terzo settore ed il privato sociale. Non dimentichiamo che la soglia di povertà è arrivata in Veneto ad incidenza del 4.9%”. A fornire una prima valutazione in merito agli effetti del REI in Veneto è il senatore democratico Giorgio Santini, capogruppo PD in Commissione Bilancio, da sempre impegnato in sede di legge di bilancio a rafforzare le risorse per la lotta contro la povertà.

“Non si tratta di una misura assistenzialistica o di un beneficio economico «passivo» - prosegue il senatore -  Al nucleo familiare beneficiario è richiesto un impegno ad attivarsi, sulla base di un progetto personalizzato condiviso con i servizi territoriali, che accompagni il nucleo verso l’autonomia. Per finanziare il Reddito di inclusione è stato istituito il Fondo nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale, con una dotazione strutturale che l’ultima legge di bilancio ha portato a 1,7 miliardi dal 2018.”

Il ReI è una misura a vocazione universale, condizionata alla prova dei mezzi e all’adesione a un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa finalizzato all’affrancamento dalla condizione di povertà. Viene riconosciuto ai nuclei familiari che rispondano a determinati requisiti relativi alla situazione economica. In particolare, il nucleo familiare del richiedente dovrà avere un valore dell’ISEE, in corso di validità, non superiore a 6.000 euro e un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20.000 euro. In prima applicazione sono prioritariamente ammessi al REI i nuclei con figli minorenni o disabili, donne in stato di gravidanza o disoccupati ultra cinquantacinquenni.

Fermo restando il possesso dei requisiti economici, il REI è compatibile con lo svolgimento di un’attività lavorativa. Viceversa, non è compatibile con la contemporanea fruizione, da parte di qualsiasi componente il nucleo familiare, della NASpI o di altro ammortizzatore sociale per la disoccupazione involontaria.

APPROFONDIMENTO

Il ReI è articolato in due componenti:

1.   un beneficio economico erogato su dodici mensilità, con un importo che andrà da circa 190 euro mensili per una persona sola, fino a quasi 490 euro per un nucleo con 5 o più componenti;

2.   una componente di servizi alla persona identificata, in esito ad una valutazione del bisogno del nucleo familiare che terrà conto, tra l’altro, della situazione lavorativa e del profilo di occupabilità, dell’educazione, istruzione e formazione, della condizione abitativa e delle reti familiari, di prossimità e sociali della persona e servirà a dar vita a un "progetto personalizzato" volto al superamento della condizione di povertà

 

Copyright @ 2013 Giorgio Santini