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Insieme n. 33 Newsletter del Sen. Giorgio Santini

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Sen. Giorgio Santini

INSIEME n°33 - Newsletter del Sen. Giorgio Santini

In primo piano

 


VENETO, REFERENDUM 22 OTTOBRE: UNICO OBIETTIVO UN NEGOZIATO CONCRETO E COSTRUTTIVO CON LO STATO
 
Sul tema di una maggiore autonomia del Veneto  al centro del referendum del 22 ottobre  va rispettato in modo rigoroso il confine che stabilisce la nostra Costituzione, vero e proprio  argine  ad una pericolosa deriva anti-costituzionale nei rapporti tra il Veneto e lo Stato.
Un referendum, per certi versi anomalo,  ammesso su un solo quesito dopo la  bocciatura di quattro dei cinque proposti dal Veneto tra cui la richiesta di indipendenza e di essere Regione a Statuto speciale.
Pur con questi limiti il referendum rappresenta comunque uno strumento di partecipazione democratica sul tema molto delicato del livello di autonomia tra lo Stato e le Regioni.
Il prevedibile esito favorevole dovrà avere, a giudizio del Pd, un unico sbocco: l'avvio di un negoziato tra il Veneto ed il Governo nazionale per un livello di maggiore autonomia regionale su alcune materie, come previsto dall'art.116 comma 3, nel quadro dell'unità nazionale e nel rispetto del principio di leale collaborazione tra istituzioni.
Così  scrive,infatti, la Corte Costituzionale nella pronuncia che autorizza il quesito del referendum: "… il quesito non prelude a sviluppi dell'autonomia eccedenti i limiti costituzionalmente previsti" .
Al contrario il Presidente Zaia, incurante del rispetto della Costituzione, sta utilizzando il referendum come una clava contro lo "Stato-oppressore " e come la via verso una terra promessa, primo passo per diventare Regione a Statuto speciale, in grado di trattenere tutte le risorse che oggi lo Stato si prende, fino ad evocare la retorica dell'indipendenza paragonandosi "ai patrioti catalani".

La falsità di questi argomenti è palese.

Il "cosiddetto residuo fiscale" del Veneto verso Roma non e' di 21 miliardi come sostiene Zaia. Facendo bene i calcoli relativi non solo alla differenza tra entrate ed uscite ma anche alla quota parte veneta del deficit previdenziale e da quello derivante  dagli interessi passivi  il residuo risulta essere tra i 3 e i 4 miliardi e colloca il Veneto al quarto posto tra le regioni, in linea con altre regioni di dimensioni analoghe.
Così come non risponde al vero che dopo il referendum il Veneto disporrà automaticamente di maggiori risorse rispetto ad oggi.
Se il negoziato con lo Stato avrà buon esito la Regione potrà avere maggiori competenze su alcune materie acquisendo le risorse oggi impiegate dallo Stato e solo se saprà gestirle meglio potrà portare qualche beneficio in più nei propri territori.
Infine è necessario ricordare che con  l'attuale Costituzione il Veneto non può diventare Regione a Statuto speciale. Per modificare la Costituzione è necessario il consenso di 2/3 del Parlamento, irraggiungibile votando su provvedimento riguardante una sola Regione. Perché  Zaia usa questi argomenti infondati e falsi? Per finalità propagandistiche a favore del referendum ? Non solo.
Questi suoi argomenti per quanto illusori puntano ad alzare al massimo livello nei cittadini veneti aspettative che si riveleranno impraticabili. Sarà facile poi imputarle alla proterva indisponibilità dello Stato verso il quale alzare sempre di più la conflittualità, in un crescendo incontrollabile anche da parte di chi lo alimenta .
Per contrastare questo rischio, il Pd nel  rispetto della libera scelta di voto dei cittadini,  dà una indicazione favorevole al referendum per riportare il confronto sul tema dell'autonomia differenziata prevista dalla Costituzione.
A questo fine, è molto utile prender esempio da quanto sta avvenendo, tra lo Stato e l'Emilia Romagna, che stanno negoziando già’ da qualche tempo per dare attuazione all’art.116 della Costituzione per una maggiore autonomia.
Avanzo, pertanto, una proposta da mettere in atto  dopo il  referendum.
La Giunta e il Consiglio Regionale, coinvolgendo in modo stabile le Province la Città metropolitana, gli Enti Locali, convochino una sessione di discussione, aperta  anche alle rappresentanze sociali ed economiche, su come gestire il negoziato con il Governo, preparando proposte concrete su alcune materie quali istruzione e formazione professionale, innovazione e lavoro, politiche sociali e territoriali, ambiente   sulle quali richiedere in via prioritaria maggiore autonomia.
Questo percorso frutto di una matura e responsabile condivisione escluderebbe da parte di chiunque  un utilizzo strumentale dell’esito del referendum e rappresenterebbe al meglio un Veneto  che sa guardare al proprio futuro con fiducia valorizzando le energie positive in un contesto nazionale ed europeo che ci sfida ad unirci per migliorare non a rinchiuderci per difenderci.
 
LEGGE DI BILANCIO 2018

Gli ultimi mesi della legislatura vedono ancora alcune importanti leggi da approvare, a partire dalla  legge di Bilancio che  per il 2018 punta a consolidare la crescita in atto ( +1.5%  nel 2017).
In particolare essa definirà misure a favore del lavoro, incentivando le assunzioni dei giovani fino ai 35 anni, per il sostegno agli investimenti pubblici (infrastrutture, ecobonus, territorio, scuola ed Università) e  privati (Impresa 4.0 - ricerca ed innovazione).
Sul piano sociale verrà potenziato il fondo contro la  povertà con maggiori risorse per il Reddito di Inclusione e saranno rinnovati dopo 7 anni i contratti per i lavoratori pubblici e della scuola. Sul piano pensionistico verrà allargata la possibilità di anticipo previdenziale, in particolare considerando per le donne un contributo di Sei mesi per ogni figlio con un tetto di due anni.
L’impegno maggiore con oltre 15 miliardi  sarà rivolto ad impedire l’aumento dell’Iva e delle accise, così da continuare nella riduzione della pressione fiscale sui cittadini, già oggetto di molti interventi in questa legislatura.
 
NUOVA LEGGE ELETTORALE

Dopo l’approvazione alla Camera  arriverà in aula del Senato entro la fine di ottobre la nuova legge elettorale che prevede una parte ( 37%)  di parlamentari eletti nei collegi uninominali maggioritarie il restante 63% in collegi più ampi  con il sistema proporzionale. Clicca qui per leggere una sintesi. Si risponde in questo modo alla precisa richiesta del Capo  dello Stato  di rendere omogenei i sistemi di voto per Camera e Senato.
 
IUS SOLI ENTRO IL 2017

Dopo la sessione di bilancio prima della fine del 2017 restano ancora molte leggi in via di approvazione tra le quali  particolarmente significativa quella sui  vitalizi pregressi  e dopo molto ritardi quella relativa  al diritto alla cittadinanza per minori nati in Italia ( Ius soli) dopo la conclusione di un ciclo scolastico (Ius culturae).

Giorgio Santini


 

 

Notizie dal Parlamento

 
 
1. NOTA DI AGGIORNAMENTO DEL DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA 2017 (DEF): intervento del Sen. G. Santini nella discussione e un comunicato sull’argomento.
2. RESPONSABILITA' GESTIONALE DELLE BANCHE: intervento del Sen. Santini durante la discussione delle mozioni.
3. RENDICONTO E ASSESTAMENTO BILANCIO 2017: intervento del Sen. Giorgio Santini nelle dichiarazioni di voto in Aula che ha approvato "Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2017".
4. APPROVATA IN VIA DEFINITIVA AL SENATO LA LEGGE SULLA RIQUALIFICAZIONE E IL SOSTEGNO DEI  PICCOLI COMUNI: clicca qui per leggere una sintesi del provvedimento.

 

Notizie dal Veneto

 
1. BANCHE POPOLARI VENETE: i senatori veneti incontrano le associazioni dei risparmiatori delle banche popolari. Per approfodimenti clicca qui
2. BANCHE: Intesa San Paolo ha stanziato 100 milioni di euro a favore di clienti del Gruppo che hanno perso una parte dei loro risparmi investiti in azioni delle ex banche venete. Clicca qui per leggere il comunicato.

 

Altre notizie, interventi e interviste

 
 
1. 22 OTTOBRE: clicca qui per leggere l’articolo di Giorgio Santini pubblicato sul Mattino di Padova e clicca qui  per l’articolo sullo stesso argomento pubblicato su Venezie Post.
2. PUBBLICO IMPIEGO: IL PD INCONTRA CGIL CISL UIL: "I parlamentari del Pd Valentina Paris, della Commissione Lavoro della Camera, e Giorgio Santini, della Commissione Bilancio del Senato, hanno incontrato oggi a Montecitorio una delegazione di Cgil, Cisl e Uil Funzione Pubblica, in occasione della giornata di sciopero generale dei dipendenti di Province e Città metropolitane. Clicca qui per leggere il comunicato.

 

 

Contatti

 
Giorgio Santini
Email: giorgio.santini@senato.it
Segreteria:
+39 339 404 9672
 
 
 

 

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